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Guidare la transizione verde

Tabella di marcia dell'Europa per diventare il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050

Il primo continente a impatto climatico zero
entro il 2050
Almeno il 55% in meno
di emissioni di gas serra entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990
Zero
emissioni nette di gas a effetto serra - o neutralità climatica - entro il 2050

Il Green Deal europeo

Il Green Deal europeo è il piano di trasformazione più completo al mondo e, grazie alla normativa sul clima, l'Unione europea ha trasformato quella che era un'ambizione per il 2050 in una disposizione vincolante del diritto dell'UE. Con il pacchetto Pronti per il 55%, presentato dalla Commissione nell'estate 2021, abbiamo delineato le misure concrete per realizzare la nostra ambizione, mentre con NextGenerationEU abbiamo messo a disposizione gli investimenti necessari. È giunto il momento di accelerare la fase esecutiva avvalendoci degli strumenti illustrati qui sotto:

Visual overview of green transition

Pacchetto "Pronti per il 55%", con scambio di quote di emissione, regolamenti e obiettivi | Meccanismo di adeguamento della CO2 alle frontiere | Diffusione di combustibili e infrastrutture alternativi nei trasporti | Tassonomia UE delle attività sostenibili | Onda di ristrutturazioni | Strategia forestale | Strategia "Dal produttore al consumatore" | Inquinamento zero | Strategia per una mobilità intelligente e sostenibile | Pacchetto sull'economia circolare | Strategia sulla biodiversità

Prodotti sostenibili nel mercato unico

Il 2021
ha visto
una riduzione del 10%
del consumo annuo di energia per i prodotti di consumo, come gli elettrodomestici
120 miliardi di euro risparmiati
dai consumatori dell'UE

Ripristino dell'ambiente naturale

Nel giugno 2022 la Commissione ha presentato due nuove normative per favorire il ripristino della natura in tutta l'UE. La normativa proposta, che segna un passo fondamentale per prevenire gli effetti più gravi dei cambiamenti climatici e della perdita di biodiversità, si concentra su zone umide, fiumi, foreste, pascoli, ecosistemi marini e ambienti urbani dell'UE e sulle specie che li abitano.

Contemporaneamente, le nuove norme proposte in materia di pesticidi chimici diminuiranno l'uso dei pesticidi, ridurranno l'impronta ecologica del sistema alimentare dell'UE, proteggeranno la salute e il benessere dei cittadini e dei lavoratori del settore agricolo e contribuiranno ad attenuare le perdite economiche causate dal peggioramento dello stato di salute del suolo e dalla perdita di impollinatori dovuta proprio ai pesticidi.

Entro il 2050
occorre intervenire su tutti gli ecosistemi da ripristinare
50%
di riduzione dell'uso di pesticidi entro il 2030
Almeno il 30%
delle zone terrestri e marittime tutelate giuridicamente entro il 2030

Nuovo Bauhaus europeo

La necessità di un approccio di creazione condivisa per soluzioni dal basso ai cambiamenti climatici è anche il motivo per cui la presidente von der Leyen ha lanciato nel 2020 il nuovo Bauhaus europeo. Si stratta di un movimento per fare della transizione verde un'esperienza sostenibile e inclusiva per i cittadini nella loro vita quotidiana. Dimostra come il Green Deal non si limiti a trovare soluzioni efficaci e stimolanti ai cambiamenti climatici, ma migliora la vita delle persone attraverso la progettazione e la costruzione di case e città.

Per offrire uno spazio pubblico a questa comunità in crescita la Commissione ha poi varato, nella primavera del 2022, il laboratorio del nuovo Bauhaus europeo e, nell'estate 2022, il Festival del nuovo Bauhaus europeo. Il laboratorio sostiene la comunità nella sperimentazione di strumenti, soluzioni e misure politiche che faciliteranno la trasformazione sul campo.

Premi del nuovo Bauhaus europeo
nel 2022
18
vincitori
4
categorie diverse*

*Rientrare in contatto con la natura | Riconquistare il senso di appartenenza | Dare la priorità ai luoghi e alle persone che ne hanno più bisogno | Costruire un ecosistema industriale circolare e sostenere il concetto di ciclo di vita

Guidare la transizione sulla scena mondiale

In occasione della conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP26) del novembre 2021 l'Unione europea ha insistito sulla necessità di compiere progressi significativi nell'attuazione dell'accordo di Parigi per far sì che l'ambizione globale di limitare il surriscaldamento del pianeta a 1,5ºC rimanga realizzabile. Essendo una regione altamente innovativa e industrializzata, l'UE è fonte di ispirazione per altri paesi.

  • 1 miliardo di euro impegnati alla COP26

    dalla Commissione europea per proteggere le foreste del pianeta

  • Oltre 100 paesi hanno aderito all'impegno mondiale sul metano

    un'iniziativa lanciata in occasione della COP26 dall'UE insieme agli Stati Uniti e ad altri partner

A giugno, in occasione della 12a conferenza ministeriale dell'Organizzazione mondiale del commercio, l'UE ha inoltre contribuito al raggiungimento di un accordo storico per contrastare le sovvenzioni dannose alla pesca in tutto il mondo, che vieterà le sovvenzioni alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata e alla pesca degli stock sovrasfruttati. Per farlo rispettare, abbiamo presentato la nostra nuova agenda sulla governance internazionale degli oceani.

Clausola di esclusione della responsabilità: i dati riportati in questa pagina sono aggiornati al 31 agosto 2022.

Progressi in altri settori

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